La Rocinha non si «guarda»: si attraversa. È la favela più grande del Brasile — una città nella città, appoggiata alla montagna sopra São Conrado — e il modo giusto per visitarla è quello di chi ci vive: si sale in sella, si scende a piedi.

Si parte dai motori

Scaldiamo subito i motori salendo in sella alle moto dei mototaxisti locali: in pochi minuti siamo in cima, dove la vista apre su Cristo, Lagoa, Pan di Zucchero e le spiagge di Leblon e Ipanema. Da lì comincia la discesa, con calma, dentro la vita vera della comunità.

I vicoli della Rocinha, coperti di graffiti

Lungo la strada entriamo nella casa di una famiglia locale, visitiamo la galleria di un artista di graffiti nato e cresciuto qui, passiamo dal campetto ristrutturato da un calciatore di Rocinha arrivato in Europa e chiudiamo con una onlus italiana che lavora nella comunità da più di 20 anni.

Non partecipate a un semplice tour: è un’esperienza che vivete appieno.

I numeri

  • 3 ore di tour, dall’alto verso il basso.
  • Max 19 persone — gruppi piccoli, ritmo umano.
  • R$270 a persona (bambini fino a 12 anni: R$180), mototaxi e tassa di visita inclusi.
  • Lun–ven 11:00 e 15:30 · sab–dom 09:00 e 14:00.
  • Punto d’incontro: Av. Niemeyer 780, São Conrado.

La discesa a piedi dentro la Rocinha

Una regola che spiego sempre: nel primo vicolo niente foto e niente occhiali da sole — il resto ve lo racconto strada facendo. Prenotate il Favela Tour della Rocinha — o scrivetemi su Instagram per date e disponibilità.